Sarah Grundmann
Il desiderio di vivere più a lungo è onnipresente nella nostra società odierna. La ricerca biogerontologica è da tempo alla ricerca di un modo per condurre una vita sana più a lungo. Ma, vista la qualità dell’assistenza nella cura degli anziani, ha davvero senso? Già oggi il cambiamento demografico fa sì che gli anziani ricevano meno assistenza a domicilio e sempre più spesso in case di cura. Questo fatto rende più difficile per gli anziani preservare la propria dignità relazionale e intrapersonale nel processo di invecchiamento. Quale impatto avrebbe un prolungamento artificiale della vita su questo sviluppo? Va considerato un’opportunità o un rischio per un invecchiamento dignitoso?